La Madonna dei Vecellio, torna a casa, in Cadore. In mostra fino al 18 settembre 2022

La casa natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore

Tiziano nel quadro “La Madonna della Misericordia” ha rappresentato anche i propri familiari. Tornano nella loro casa alcuni tra i più celebri componenti (Gregorio, padre di Tiziano, Francesco, fratello di Tiziano, Orazio e Lavinia, figli di Tiziano, Marco, nipote di Tiziano ecc.), riconoscibili ai piedi della Madonna. La critica ha sempre sostenuto che in alcuni dipinti vecelliani sono stati raffigurati i membri della famiglia, sotto mentite spoglie o individuabili per tradizione iconografica.

“La Madonna della Misericordia”, (1573, ottenuta in prestito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, è al centro dell’esposizione nella quattrocentesca casa museo, organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore. L’opera ritenuto dalla critica di realizzazione di Tiziano e bottega.

Autoritratto di Tiziano Vecellio

Sono ormai 100 anni che la Casa natale di Tiziano Vecellio, è dichiarata di monumento nazionale. Per l’occasione è stata inaugurata una mostra dove viene esposta la “Madonna della Misericordia”, probabilmente una delle ultime opere commissionate all’artista.

A Tiziano nel 1573 commissionò l’ opera Guidubaldo Della Rovere un nobile condottiero italiano; duca di Urbino della dinasia della Rovere. Era anche un importante mecenate di artisti e letterati, tra i quali anche Tiziano Vecellio e Michelangelo.

Lo afferma una lettera scritta dal duca al suo segretario a Venezia, Giovanni Francesco Agatone il 5 maggio 1573: “Noi havemo desiderio d’un quadro da mettere a una cappelletta nostra, et anchor che crediamo che il S. r. Titiano non lavori più lui di man sua, desideriamo nondimeno che si vogli pigliar cura di farlo far diligentemente da uno di quei suoi, e tanto gli direte per parte nostra pregandolo. La figura ha da essere d’una Madonna in piedi che sotto il manto habbi numero di gente…”.

Guidubaldo Della Rovere, nobile condottiero italiano; duca di Urbino

L’opera, rintracciata solo a partire dal 1815, è esposta nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti dal 1828, è attribuita a Marco Vecellio. Visto che il maestro nella risposta al committente dichiarò il suo impegno personale, tuttavia, si deduce che in gran parte sia opera di Tiziano, con qualche spazio ad interventi di bottega (Catalogo Galleria Palatina, 2003).

La mostra è aperta da Sabato 2 Luglio 2022 e chiuderà Domenica 18 Settembre 2022
Presso la casa natale di Tiziano Vecellio, Via Arsenale, 4 Pieve di Cadore, Belluno
Tiziano Vecellio