Storia e monumenti di Trevi nel Lazio. Un viaggio attraverso i Secoli

Situata nella suggestiva cornice della Valle dell’Aniene, Trevi nel Lazio è un luogo ricco di storia, arte e tradizione. Le sue origini risalgono all’epoca degli Equi, antica popolazione stanziata nell’Italia centrale, che fu conquistata dai Romani nel 299 a.C., entrando a far parte della tribù Aniensis.

 

Origini e storia

L’occupazione romana segnò un periodo di sviluppo per il piccolo abitato, con la costruzione di maestosi edifici e monumenti, destinati a lasciare le proprie tracce attraverso i secoli. Fra il III e II secolo a.C., furono eretti un santuario extra-urbano, mura in opera quadrata che racchiudevano l’acropoli cittadina e un tempio, di cui restano ancora oggi alcune testimonianze.

In epoca tardo repubblicana, come attestato da un’iscrizione, Trevi divenne un municipio, con il nome di Treba, trasformato in un secondo momento in Treba Augusta. Nel Medioevo, sulle pendici del colle che affacciano sulla valle dell’Aniene, sorsero alcune ville su terrazze in opera quadrata, testimoniando l’importanza strategica e territoriale della città.

Il centro divenne persino parte della prima regione dell’Italia augustea, e nei suoi territori nacque il terzo acquedotto della Roma antica, denominato Acqua Marcia.

Subiaco e il suo Santo. Vita, opere e culto di Benedetto da Norcia

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Nel corso dei secoli, Trevi passò sotto il dominio di diverse famiglie e istituzioni. Nel 1151, il castrum fu oggetto di uno scambio tra papa Eugenio III e i fratelli Oddone e Carsidonio de Columna. Essi, in cambio del borgo, cedettero al pontefice metà di Tuscolo e i centri di Monte Porzio e Montefortino. A partire dal secolo successivo il feudo fu concesso a varie famiglie nobiliari, tra cui i Caetani, fino alla cacciata nel 1471. Papa Sisto IV assegnò nuovamente Trevi al monastero di Subiaco nel 1473. Sotto la sua giurisdizione temporale rimase fino al 1753, quando fu sottoposta direttamente al governo pontificio.

Nel corso dell’occupazione napoleonica, Trevi fece parte del dipartimento del Circeo della Repubblica Romana e successivamente del dipartimento del Tevere, annesso all’Impero francese. Dal 1812, poi, entrò nell’arrondissement di Frosinone.

Dopo la scomparsa dello Stato Pontificio nel 1870, la città entrò a far parte del Regno d’Italia, seguendone le vicende politiche e amministrative.

 

Cultura e patrimonio

Trevi nel Lazio vanta un ricco patrimonio artistico e architettonico, testimone del suo glorioso passato. Tra i monumenti più significativi vi sono la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, con le sue forme architettoniche romaniche e barocche, l’Oratorio di San Pietro l’eremita, con il suo suggestivo gruppo scultoreo marmoreo, e il Castello Caetani, imponente struttura militare che domina l’antica Civita.

Un’altra testimonianza del passato è rappresentata dall’Arco di Trevi, uno sbarramento risalente al III-II secolo a.C., che segnava il confine con il comune di Guarcino. Questo antico monumento testimonia l’importanza strategica della città nel controllo del territorio circostante.

 

Trevi nel Lazio, con la sua storia millenaria e il ricco patrimonio artistico, è un luogo che merita di essere scoperto e apprezzato. Attraverso i suoi monumenti e le sue testimonianze storiche, offre l’opportunità, a chi volesse goderne, di immergersi nelle atmosfere suggestive del passato e di apprezzare la bellezza di un territorio ricco di fascino e tradizione.

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