Le streghe di Salem

Il processo alle streghe di Salem è una macabra pagina della storia americana che si svolse a partire dal 1692 nel villaggio di Salem, in Massachusetts. L’evento segnò l’apice di una serie di procedimenti giuridici rivolti a persone accusate di stregoneria e rimane un capitolo oscuro nelle colonie britanniche del Nordamerica.

 

Il contesto geografico e storico

Salem Village, ora conosciuta come Danvers, era un insediamento sorto nel 1636 vicino a Salem Town, di cui rimase una frazione fino alla metà del XVIII secolo. Nonostante i numerosi tentativi di autonomia da parte degli abitanti, la fazione conservatrice conservò per lungo tempo eguale influenza.

Al tempo degli eventi era da poco terminata la Guerra di re Filippo, che aveva visto contrapporsi coloni inglesi e alcune tribù native americane. Nello stesso periodo la colonia rimase priva di governo e il nuovo governatore giunse a Boston solo il 14 maggio 1692, prestando giuramento appena due giorni dopo, insieme al suo vice William Stoughton.

 

 

I processi

Tutto ebbe inizio quando Elizabeth “Betty” Parris e Abigail, figlia e nipote del pastore Samuel Parris, fra il 1691 e il 1692, cominciarono a mostrarare comportamenti strani e inusuali. Le giovani rimanevano frequentemente taciturne, si nascondevano dietro vari oggetti e strisciavano sul pavimento. L’attribuzione di tali comportamenti alla stregoneria fu determinante. Nessun medico riuscì a dare spiegazione scientifica ai fenomeni, sino a che il dottor William Griggs concluse che potesse trattarsi di un caso di possessione demoniaca. Egli non avrebbe mai potuto assegnare una cura efficace, poiché il malocchio non era una patologia, bensì un crimine commesso da una strega o un mago a danno di una seconda persona.

Inizialmente il reverendo Parris decise di non rivolgersi alle autorità giudiziarie, rivolgendosi piuttosto ad altri pastori locali. Essi gli consigliarono di affidarsi a Dio e lasciare che il tempo aggiustasse le cose. Molti abitanti, tuttavia, vista la diffusione delle malelingue, pretesero una risoluzione differente e ben più drastica.

Altre donne cominciarono a manifestare comportamenti atipici, tanto che Mary Sibley, una cittadina del villaggio, propose un espediente. Ella avanzò l’idea di somministrare alle presunte streghe la Witches Cake, una focaccia impastata con segale e urina delle sospettate. Il macabro alimento sarebbe poi stato somministrato ad un cane, con la convinzione che l’animale sarebbe stato in grado di riconoscere la responsabile del maleficio.

Le ragazze, accusate dei reati, furono incalzate a rivelare i nomi di eventuali complici e ciò avvenne, dando vita ad una spirale di denunce.

A dispetto dei primi arresti il fenomeno non accennò a placarsi e la caccia continuò. Sorsero nuove accuse, tanto che il processo, l’11 aprile 1692, venne spostato nella vicina Salem Town e la giuria subì un drastico ampliamento.

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Le condanne

I processi iniziarono nel giugno del 1692 e si conclusero con numerose condanne a morte, eseguite nella tristemente nota witches’ hill – la collina delle streghe. Solo in un caso la pena venne commutata.

Il 22 settembre dello stesso anno ebbero luogo le ultime esecuzioni. Una leggenda narra che una ruota del carro che trasportava i condannati al patibolo si sia incagliata in una buca del terreno. Le presunte streghe cominciarono, allora, ad urlare che il diavolo stava tentando di salvare i suoi seguaci.

Durante i processi tutta l’economia, principalmente rurale, del luogo subì una drastica battuta d’arresto, a causa della scomparsa o dell’arresto dei lavoranti.

 

Le critiche

Nonostante le numerose condanne i casi di presunto maleficio durarono per tutta l’estate. Il lavoro della Court of Oyer and Terminar suscitò non poche polemiche e molti si posero a difesa dei sospettati. A suscitare più scalpore fu, tuttavia, la procedura usata dagli indagatori.

La critica più severa giunse da alcuni membri della chiesa puritana della città, i quali spinsero il governatore Phips a porre fine ai processi.

 

I processi di Salem si distinsero da casi analoghi avvenuti in precedenza nel New England. Essi coinvolsero un notevole numero di persone, includendo parenti degli accusati e dilagando nell’intera contea di Essex.

 

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