La Battaglia di Maratona

Esistono battaglie che rimangono nella Storia; che, nel bene o nel male, sono impresse nei volumi storici. Una di questa è quella di Maratona ( 490 a.C.), la quale fu combattuta nel corso delle tre Guerre Persiane.

La Battaglia di Maratona

Quest’epica battaglia vide scontrarsi l’esercito persiano e quello greco. I tentativi da parte di Dario I, imperatore persiano, di invadere e conquistare la Grecia erano già stati in precedenza. Lo scontro tra i due nacque soprattutto a causa dell’appoggio greco alle colonie della Ionia, quando si erano ribellate all’impero. E fu proprio per questo che Dario I decise di invadere la Grecia e di punirla duramente per aver appoggiato questa ribellione.

La piana di Maratona ogg. Foto di Tomisti, Wikipedia.

In un primo momento, la flotta persiana sbarcò senza alcun problema, tanto che, in pochissimo tempo, riuscì a conquistare la città di Eritrea e si diresse verso l’Attica, deciso ad annientare le potenze greche, come Atene e Sparte. Fu proprio la prima che mise in atto una sorta di escamotage che portò allo scontro di Maratona. Gli ateniesi avevano, infatti, saputo con anticipo dello sbarco persiano e così l’esercito, insieme agli abitanti, decise di abbandonare la città e nascondersi presso una piana poco distante dalla città.

In questo modo, crearono un attacco a sorpresa e riuscirono ad accerchiare il nemico, prendendolo alla sprovvista. I persiani quindi non poterono fare altro che darsi alla fuga; si ritirarono sulle loro navi. Questi, invece, che andar via, decisero di attaccare ugualmente Atene. Dall’altra parte, i greci, dopo il successo dell’operazione, stavano marciando verso la loro città e anche in questo caso riuscirono a evitare il nuovo sbarco.

Dario I. Wikipedia.

Si tratto dunque di una battaglia mitica, soprattutto perché è, ancora oggi, legata a un personaggio che continua a destare la curiosità degli amanti della Storia antica, ossia Filippide. Questo giovane uomo era un soldato dell’esercito greco che, al momento dello sbarco, corse interrottamente verso i concittadini per avvertirli e, una volta giunto ad Atene, crollò sfinito. Si trattò di un atto eroico e di coraggio che sicuramente ha ampliato la fama di questa battaglia; tra l’altro già molto nota per le forze in campo schierate. Sono molte le fonti storiche che ce l’hanno tramandata, sicuramente però quella più affidabile è Erodoto. Lo storico indica che le forze persiane fossero di numero di gran lunga maggior rispetto a quelle greche. Oggi, gli storici concordano che le prime avessero incluso dai 600 000 -800 000 uomini. I secondi, invece, appena 10 000.

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