Camillo Borghese a Olevano Romano

Olevano romano, caratteristico borgo della città metropolitana di Roma,  si trova sul Monte Celeste ed è proprio per la sua particolare collocazione, offre panorami emozionanti, immersi nella natura. Nonostante la rilevanza dell’elemento paesaggistico, Olevano vanta una storia millenaria che risale almeno all’epoca romana.

Panoramica di Olevano Romano.

Nella sua Storia si sono intrecciati eventi e personaggi noti a livello nazionale: dalla famiglia Colonna, in particolare nella persona di Oddone Colonna, il quale ne divenne “signore” dopo averlo acquistato da Papa Gregorio IX, fino a Camillo Borghese ( 1775-1832), il quale, durante l’occupazione napoleonica, divenne il viceré del luogo.

Camillo Borghese a Olevano Romano

Se non fosse per il matrimonio con Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, Camillo sarebbe stato un  personaggio ai margini della storia: infatti, Paolina era la sorella dell’imperatore Napoleone.

Ritratto di Camillo Borghese. Wikipedia.

Nato a Roma, già nel 1796 faceva parte dell’esercito francese, dove riuscì a distinguersi durante le prime battaglie napoleoniche. Fu solo dopo queste che da Roma si spostò a Parigi ( 1803), dove incontrò Paolina. Al matrimonio nessuno della famiglia Bonaparte, compreso Napoleone, si oppose visto la grande disponibilità di ricchezza di Camillo che vanta una vasta eredità. Le nozze si celebrarono il 23 agosto del 1803, appena un anno dopo la morte del primo marito di Paolina.

Com’è immaginabile, quindi, Napoleone lo nominò subito comandante, e poi colonello, della Guardia Imperiale e nel 1809 Duca di Guastalla. Ed è proprio in questi anni che divenne “signore” di Olevano, carica che avrà fino al 1816.

Ritratto di Paolina Borghese. Wikipedia

Dopo la caduta del Napoleone, anche la sua fama e potere terminò, i rapporti con la Francia e Roma s’interruppero. Si trasferì a Firenze, cercando di allontanarsi dalla moglie e per evitare anche il sequestro dei beni. L’abbandono della moglie non passò inosservato al Pontefice, tanto che anche Paolina si trasferì a Firenze. Camillo morirà poco dopo, nel 1832.