Gli alberi caduti hanno ripreso vita grazie alla maestria di Valentina

Da Olevano Romano, ha portato la sua arte scultorea a Subiaco

L’avevamo conosciuta a giugno, tutta intenta a tagliare con la motosega e scalpellare minuziosamente i ceppi di legno degli alberi caduti o fatti tagliare per la loro pericolosità, ai “giardinetti del dazio”. Rimuovere quei ceppi avrebbe avuto un costo molto alto, ma invece è stato deciso di sfruttarli e trasformarli in opere d’arte.

 

Il tema scelto per le sculture è la “stampa”, che come ben sappiamo fa parte della storia della città, prima nella penisola a sperimentare la stampa a caratteri mobili, grazie all’arrivo degli allievi del Gutenberg .

Valentina che fa da oltre 20 anni la scultrice, ha ultimato tempo fa le sue opere, lasciando una bellissima immagine per la città e per tutto il territorio.

Le sculture rappresentano i monaci, un libro aperto da cui escono delle lettere, dei pensieri, uno scrittoio sopra cui è poggiato un libro aperto con una piuma, una ruota che rappresenta l’evoluzione della stampa (o chissà forse un riferimento al Rotary Club presente in Subiaco?).

Le bellissime sculture di Valentina ora adornano la piazzetta con colori vivaci e saltano subito all’occhio del visitatore che passa dall’arco trionfale di Subiaco, salendo verso il centro, se la trova sulla destra.

Altre opere di Valentina Martino sono sparse un po’ su tutto il territorio, come ad esempio la colomba presente nella chiesa di San Rocco ad Olevano Romano, posta proprio sopra il crocifisso.

Un modo ecologico e geniale di recuperare i 6 ceppi, la cui lavorazione ha richiesto circa due mesi di lavoro, sotto la calura estiva, alla quale l’artista non si è sottratta.

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Sarebbe bellissimo se anche in altre località riuscissero a valorizzare gli alberi caduti o tagliati, come ad Altipiani di Arcinazzo ad esempio, dove il vento e la mano dell’uomo hanno ultimamente decimato la vegetazione.