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5000 gatti per salvare l’Ermitage durante l’assedio di Leningrado

Nel cuore della Russia, nella città di Tyumen, si trova un parco insolito, un luogo che racconta una storia di coraggio e devozione, che coinvolge piccoli e agguerriti micioni provenienti da tutta la Siberia. Questi felini hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte, proteggendo le preziose opere d’arte dell’Ermitage di San Pietroburgo durante uno dei periodi più bui della storia russa: la Seconda guerra mondiale.

 

Il parco dei gatti di Tyumen

Camminando per le vie centrali di Tyumen, ci si imbatte in un parco dedicato ai gatti siberiani, con sculture di mici di tutte le dimensioni e posture, che sembrano scrutare i passanti con occhi curiosi. Questo parco e le sue statue commemorano gli eventi tragici legati all’assedio di Leningrado durante il secondo conflitto mondiale e celebrano i piccoli eroi a quattro zampe che, in modo silenzioso ma determinato, hanno difeso le preziose opere d’arte.

 

I guardiani felini dell’Ermitage

L’Ermitage di San Pietroburgo, oggi uno dei musei più importanti al mondo, ha una lunga storia di presenza felina. Nel 1745, per ordine dell’imperatrice Elisabetta Petrovna, trenta gatti adulti furono portati da Kazan per cacciare i topi che infestavano il palazzo. Da allora, i piccoli animali sono diventati una presenza costante nelle sale e nei seminterrati del museo, proteggendo le opere d’arte dagli invasori pelosi.

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L’assedio di Leningrado

Durante la Seconda guerra mondiale, con l’inizio dell’assedio di Leningrado nel 1941, molti oggetti di valore furono evacuati dalle sale del museo e trasferiti altrove per preservarli. L’assenza dei gatti, tuttavia, causò un’infestazione di topi nei seminterrati, mettendo a rischio le opere rimaste. Per affrontare questa emergenza, gli abitanti di altre regioni della nazione si mobilitarono per trovare una soluzione.

 

L’Eroismo dei Gatti della Siberia

Il 1943 segnò una svolta nella battaglia per la liberazione di Leningrado. Fu in quell’anno che i primi gatti furono portati da Yaroslavl per proteggere l’Ermitage. Questi mici erano noti per la loro abilità di cacciatori e furono un’arma essenziale nella lotta contro i roditori. Tuttavia, fu a Tyumen che si concentrò uno sforzo straordinario per rifornire Leningrado di nuovi guardiani. Un treno condusse nella città assediata la bellezza di 5.000 gatti provenienti da Tyumen, Omsk e Irkutsk.

 

Il Ricordo dei Gatti Eroi

Ancora oggi, i discendenti di quei coraggiosi e insoliti abitanti dell’Ermitage ne popolano i seminterrati, mantenendo viva la memoria della loro eroica impresa. A San Pietroburgo, due gatti di bronzo, Yelisey e Vasilisa, sono stati eretti come monumenti commemorativi. Essi sono simboli di gratitudine per il contributo straordinario dei felini alla preservazione dell’arte e della cultura russa.

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