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Storia

Yamato e Musashi, l’orgoglio della Marina Imperiale giapponese

Le corazzate Yamato e Musashi rappresentano non solo delle maestose navi da guerra, ma anche simboli della potenza marittima e della determinazione del Giappone durante la Seconda guerra mondiale. Esse sono entrate nella storia non solo per le loro dimensioni e capacità, ma anche per le vicende che le hanno viste conivolte durante il conflitto e il loro impatto sulla cultura popolare giapponese.

 

La nascita delle leggende

La costruzione delle corazzate gemelle iniziò negli anni 30 del secolo scorso, nel contesto di una crescente tensione internazionale, quando il Giappone abbracciò un fervido nazionalismo e un’imponente espansione imperiale. Nel 1934, il paese si ritirò dalla Società delle Nazioni e iniziò a progettare una nuova classe di corazzate pesanti per ristabilire l’equilibrio militare nel Pacifico. Questo progetto diede vita alla classe Yamato, con la Yamato stessa che fu varata nel 1940 e la Musashi nel 1942.

 

Le caratteristiche tecniche

Le dimensioni e le specifiche delle corazzate Yamato e Musashi furo impressionanti. Con una lunghezza di 263 metri e un dislocamento massimo di oltre 71.000 tonnellate, queste navi furono tra le più grandi e potenti mai costruite. Equipaggiate con potenti cannoni da 460 mm, erano destinate a dominare il mare con la loro potenza di fuoco.

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Il ruolo durante la guerra

Nonostante la loro imponenza, le corazzate parteciparono a poche azioni significative durante la guerra. La Yamato, in particolare, fu designata come ammiraglia della flotta giapponese, ma coinvolta in pochi scontri diretti. La Musashi, invece, prese parte alla battaglia del Golfo di Leyte, dove subì pesanti danneggiamenti e venne affondata dagli attacchi aerei americani.

 

L’eredità

Nonostante il loro limitato coinvolgimento in battaglia, Yamato e Musashi rimangono figure leggendarie nella storia giapponese. Il loro design e la loro potenza di fuoco le resero simboli della determinazione e del coraggio del Giappone durante la guerra. Dopo il conflitto, queste navi continuarono a essere celebrate nella cultura popolare nazionale, apparendo in film, cartoni animati e serie televisive.

 

I relitti

Recentemente, il recupero dei relitti delle due navi ha attirato l’attenzione internazionale. Dopo anni di ricerche, il relitto della Musashi fu finalmente scoperto nel 2015, a oltre 900 metri di profondità al largo delle Filippine, da un gruppo di ricerca sponsorizzato da Paul Allen, co-fondatore di Microsoft. Questa scoperta ha riacceso l’interesse per queste leggendarie corazzate e ha contribuito a preservare il loro ricordo.

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