La Chiesa di San Rocco racconta la storia di Olevano Romano

Olevano romano è tra i borghi più affascinanti e caratteristici della provincia di Roma. La sua storia, come altri in zona, è molto antica; infatti, le prime testimonianze risalgono addirittura all’epoca dei romani, tanto che, ancora oggi, sono visibili le mura poligonali costruite come fortificazioni.

Essendo, dunque, molto antica, non mancano i monumenti, i luoghi religiosi e civili che ne mostrano la rilevanza, ne è testimone la sua crescita che non si è mai arrestata nel corso dei secoli, come si può dedurre dalle vicende architettoniche e storiche di molti riferimenti culturali e religiosi.

Le origini della Chiesa

Sicuramente, tra quelli più rilevanti c’è la Chiesa di San Rocco in stile cinquecentesco, situata poco distante dal centro cittadino. Essa sorse, infatti, nel 1527 al posto di una precedente di dimensioni molto inferiori rispetto a questa, la quale era dedicata a San Sebastiano. Dunque, dopo aver abbattuto quella precedente, ne fu costruita un’altra dedicata sia a San Sebastiano sia a San Rocco.03

San Rocco con l’angelo. Wikipedia.

La decisione di edificare un’altra Chiesa di maggiori dimensioni testimonia la rilevanza del borgo di Olevano romano nel corso del Cinquecento. Erano anni in cui il paese stava subendo una forte crescita demografica che non calò poi per molto tempo, tanto che nel corso del XVIII secolo intorno ad essa gli abitanti costruirono nuove case, creando così un popoloso quartiere di cui la Chiesa era al centro, fornendo non solo un punto di riferimento religioso.

San Sebastiano durante il martirio. Sodoma. Wikipedia.

I cittadini dunque continuarono ad aumentare in modo vertiginoso dal Settecento; quest’aumento, dovuto soprattutto agli spostamenti dalle zone rurale, continuò fin dopo il primo conflitto bellico. La Diocesi, dunque, preso atto che il quartiere era molto popolato, decise di “elevarla” a Parrocchia il 16 aprile del 1929 grazie all’opera del Cardinale V. Vannutelli. Inoltre, il Parroco di allora, Don L. Bonuglia, il quale ne fu il sacerdote fino agli anni Trenta, la dotò di pregiati arredi sacri e di una seconda campana.

La ristrutturazione a opera di Don Umberto Carletti

Solo con il sacerdote successivo, Don Umberto Carletti, la Chiesa di San Sebastiano e San Rocco ebbe un primo restauro. Don Umberto è stato tra le personalità più note del borgo; non fu solo un sacerdote, ma anche guida spirituale e umana, oltre che un maestro per molte generazioni di Olevano. Molti cittadini, infatti, ancora oggi, lo ricordano con profondo affetto. Don Umberto, dunque, si adoperò per la sua ristrutturazione, riuscendo, non solo ad ampliare l’edificio originale, ma anche a includervi la casa canonica. Sempre attento ai bisogni e alle necessità dei giovani di Olevano e non mancò nemmeno quest’occasione per fornirli un campo sportivo che aveva, e ha, la funzione di ritrovo sociale.

Oggi, l’edificio in muratura presenta un’unica navata con un soffitto a capriata. Si tratta di un elemento architettonico, solitamente in legno, nel quale le assi sono incrociate tra di loro cosicché la travatura ( asse perpendicolare) s’interseca verticalmente a quelle poste in orizzontale.