Da Ponza ad Arcinazzo Romano: una lunga storia toponomastica

Ci sono discipline umanistiche che riescono a mostrarci un passato nascosto, un passato che, in alcuni casi, non è stato tramandato fino a noi. Una di queste è sicuramente la toponomastica, ossia lo studio dei nomi di luoghi. In tantissimi casi, essi possono mostrarci o, anche solo segnalarci, caratteristiche o notizie perse. Basti pensare al toponimo di Livorno, particolare città toscana che in molti credono che derivi da un antico nome che indicava il porto, visto che è tra i maggiori italiani. In realtà la voce “Livorno” deriverebbe dall’etimo etrusco Liburnia ( o Leburnia) che sarebbe un nome proprio di una persona di origine etrusca, il quale, forse, avrebbe fondato la città labronica.

Accenni alla toponomastica

Insomma, i toponimi sanno raccontare qualcosa in più e, in qualche caso, chiarire qualche dubbio rimasto. Dall’altra parte, però, alcuni restano tutt’oggi incerti, tanto che molti linguisti si dibattono su essi, come quello, ad esempio, quello di Roma. Il toponimo della capitale ha, infatti, un’origine incerta. Sono molte le interpretazioni: molti sostengono che derivi dai gemelli Romolo e Remo, alcuni, invece, sostengono che questo toponimo si riferisca al nome di una donna, altri, ancora, sostengono che si riferisca all’epiteto arcaico del fiume Tevere, ossia Rumen.

Da Ponza ad Arcinazzo Romano

Da questi pochi esempi si nota come l’onomastica, e in particolare la toponomastica, non sia una “scienza” esatta. Questo è capitato anche al paese laziale di Arcinazzo Romano (Roma). Questo borgo, conosciuto fin dall’epoca romana, non ha sempre avuto questo toponimo, bensì Ponza.

Come per gli altri casi, anche nel caso di Ponza non abbiamo notizie certe sulla sua origine. La tesi più accreditata tra i linguisti che si riferisca a un’antica gens romana, originaria di questi luoghi, quella dei Pontia. Le gentes (gens al singolare) romane identificavano un gruppo di individui che avevano lo stesso nomen e gli antenati in comune che provvedevano a celebrarne le gesta e i ricordi con riti e tradizioni. Quella Pontia, in particolare, fu, secondo le fonti storiche, tra le prime a stanziarsi nelle zone di Arcinazzo Romano, avendo numerosi possedimenti. Purtroppo, non abbiamo notizie certe sulla sua origine. Foto 2

Come scritto nel 1891, questo bel borgo laziale cambiò toponimo in Arcinazzo Romano grazie al regio decreto n. 287 del 29 maggio del 1891. Questo avvenne dopo l’Unità d’Italia quando furono inclusi i territori dell’isola di Ponza e così per evitare omonimie, al paese laziale fu deciso, quindi, di cambiare toponimo in quello che oggi tutti noi conosciamo. Anche su questo non abbiamo notizie certe; infatti sono molte le ipotesi circa la sua origine. Tra le più probabili è che derivi dall’etimo latino Arx, ossia “cittadella”. Alcuni, invece, sostengono che derivi dal nome di una delle amanti dell’imperatore Claudio, sebbene la sua presenza non sia attestata, al contrario di quella di Traiano.

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