La poiana, principe del cielo

Vi è mai capitato di alzare gli occhi al cielo ed ammirare questi splendidi uccelli che volteggiano ripetutamente, che planano in cerchio e poi all’improvviso si gettano a capofitto verso il suolo in picchiata?

La poiana comune (Buteo buteo), detta anche bozzago, bozzagro, bozzegro, buzzago, buzzagro o abuzzago, è un un uccello rapace molto comune, appartenente alla famiglia delle Accipitridae e la sua diffusione copre gran parte dell’Europa fino all’Asia occidentale.

Essa abita praticamente ovunque, tranne nelle zone più fredde ed impervie, predilige i boschi oppure i campi aperti ed è un utile amico dell’agricoltura, in quanto la sua dieta è generalmente composta da insetti e piccoli roditori.

La sua lunghezza è variabile, tra i 50 e i 60 cm, con un’apertura alare che spazia da 110 a 150 cm, con un peso tra i 500 gr e 1 kg per il maschio, 700 gr, fino a 1, 3 kg per la femmina, annotandolo tra i predatori alati di medie dimensioni; le sue forme sono sinuose e compatte, le ali ampie e arrotondate, la coda solitamente corta.

Il colore brunito sulla parte superiore, mentre è variabile il piumaggio del ventre o della superficie inferiore delle ali, che solitamente è bruna, leggermente tigrata di nero con macchia scura al polso e area chiara sfumata al centro, mentre il piumaggio della coda presenta numerose sottili barre scure.

In volo, l’animale sfrutta l’aerodinamicità tenendo la testa incassata tra le spalle e le ali sono tenute leggermente rialzate, con un profilo frontale a forma di “V” aperta; in posa la testa permane incassata tra le spalle, assumendo una forma tozza e meno gradevole.

Essa predilige nella caccia piccoli mammiferi, roditori, qualche lepre, altri piccoli uccelli e nidiacei, rettili o anfibi, comportandosi più da opportunista che da cacciatore, scegliendo prede facili in luoghi di caccia non ardui e non disegnando le carcasse in assenza di prede; tuttavia questo uccello come sopracitato con questo suo atteggiamento contribuisce notevolmente all’equilibrio ecologico e a contenere la proliferazione dei roditori e degli insetti.

Il nido viene costruito su alberi o rocce isolate, le uova deposte vanno da due a tre, ma in rari casi da uno a quattro, tra marzo e maggio; si riconoscono poiché bianche con macchiettature grigie o brune, la schiusa avviene dopo 34 giorni con la cova di entrambi i genitori ed i piccoli vengono svezzati da 40 a 50 giorni prima di spiccare il volo.