La Madonna delle Grazie di Roiate

Il 350° anno di venerazione è stato festeggiato nel 2013, ma anche se sono trascorsi quasi 7 anni da allora, i roiatesi hanno sempre nel cuore la loro Madonna delle Grazie, una immagine sacra, opera di scuola manieristica seicentesca.

La raffigurazione è quella classica di una Madonna con Bambino in braccio, fin dal 1663 era custodita gelosamente presso il convento dei frati di Sant’Angelo in Roiate, ma quando esso fu chiuso verso la fine del secolo, i frati decisero di darla in dono a un serronese di nome Luigi Tucci, che faceva loro della beneficenza.

Era impensabile che un tesoro simile finisse in un altro territorio, per tanto il roiatese Pancrazio Battisti si adoperò per riportare l’icona a Roiate, questo ovviamente molto tempo dopo, poiché risale al 1825 la costruzione della piccola cappella che il buon Pancrazio fece costruire sul proprio terreno, aperto a chiunque, per la venerazione dell’immagine che vi fu posta.

Il rapporto tra i roiatesi e l’icona divenne talmente forte, che si decise di condurre ogni anno la sacra immagine fino alla chiesa di San Tommaso, al centro storico del paese, una ricorrenza che avviene ogni seconda domenica di maggio; l’icona viene condotta dal santuario fino alla cappella della Cona del Rosario, nei pressi del paese, successivamente in serata è accompagnata sino alla Chiesa Parrocchiale con una solenne, commovente e suggestiva processione.

Il dipinto è destinato a ritornare nel suo santuario fuori dal paese soltanto la prima domenica di settembre, con i medesimi onori con cui è stata accompagnata all’andata.

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