L’Aniene che nasce a Filettino

Poco prima di salire al paese di Filettino, si incontra la località di Fiumata, dove si diramano dei sentieri che conducono fino al paese o addirittura fino a Campo Staffi, attraversando secolari faggete, giochi d’acqua e cascatelle del torrente Riglioso e del fosso dell’Acqua Corore, che unendosi danno vita al fiume più importante della zona, l’Aniene.

Il fiume che sgorga dalla vallata incorniciata dal Monte Tarino, dall’altopiano Faito e dal Monte Cotento, è uno dei più importanti del Lazio, tanto che furono ben nove gli acquedotti, che i romani antichi, edificarono per portarne le acque nella Città Eterna.

Le acque limpide che dissetano Roma, corrono rapide tra un ansa e l’altra, piccoli salti e stretti inghiottitoi, dove prendono velocità, per poi acquietarsi in prossimità di radure dove il letto si allarga; ed è possibile risalire entrambi i torrenti lungo le mulattiere che li accompagnano, fino alle rispettive sorgenti, sebbene il Riglioso, sia quello più scenico e piacevole del suo gemello.

Foto gentilmente concessa da Ferdinando Ottaviani

Il percorso si inoltra in una natura incontaminata e rigogliosa, ricca di fioriture selvatiche durante il periodo primaverile, seguendo il sentiero 693b, raggiungendo la sorgente che scroscia dalle viscere della montagna, attraverso un buco nella roccia e dalla quale potrete dissetarvi tranquillamente, grazie alla purezza cristallina dell’acqua.

Foto gentilmente concessa da Samuel Battaglini

Il percorso continua, fino a Monna della Forcina, lungo la Valle del Forchitto, per poi raggiungere i punti panoramici del Cotento o del Tarino, anche se questo tipo di escursione è riservata a coloro che sono più allenati, visto la distanza e il dislivello considerevoli.