Sfruttare
il calore presente nelle profondità della crosta terrestre per
produrre energia pulita. Appena il mese scorso il Dipartimento per
l'Energia del Governo Federale statunitense ha stanziato quasi 10
milioni di dollari in un progetto dell'Università dello Utah.
Obiettivo dichiarato, aumentare di dieci volte la produttività
dell'impianto geotermico di Raft River.
"Nello Utah, al pari di molti altri stati, esiste un potenziale
incredibile nello sviluppo dell'energia geotermica – ha
dichiarato Joe Moore, geologo dell'Istituto per l'Energia e le
Geoscienze presso l'Università statale – Grazie
all'utilizzo dei moderni sistemi ingegneristici, simili risorse
potrebbero essere sfruttate in modo molto più efficiente
rispetto a quanto non avvenga oggi".
Per implementare il flusso dei vapori del sottosuolo, i ricercatori
americani hanno deciso di ricorrere all'immissione di grandi
quantitativi di acqua fredda all'interno dei giacimenti geotermici di
Raft River. A contatto con le rocce permeabili incandescenti, infatti,
l'azione dell'acqua è tale da provocare nuove fratture in
profondità comprese tra gli 1.2 e gli 1.8 km, favorendo
così la fuoriuscita di gas e consentendo alle turbine elettriche
degli impianti di lavorare a pieno regime.
Il progetto elaborato dal gruppo del dottor Moore si articolerà
in tre diverse fasi, definite dagli stessi ideatori come tre vere e
proprie "stimolazioni idrauliche". Le prime due prevedono il versamento
di acqua alla temperatura media di circa 30°C ad intervalli di
tempo programmati, per generare le spaccature sotterranee. La
terza, invece, il ricorso ad ingenti volumi di liquidi pompati ad alta
pressione, con la finalità specifica di allargare le suddette
falle. "In totale saranno utilizzati un qualcosa come 4 milioni
di litri d'acqua per ciascuna fase" ha aggiunto Moore.
Localizzata nel sud-est dell'Idaho, non troppo distante da Salt Lake
City, allo stato attuale la centrale di Raft River è in grado di
produrre attorno ai 10.5 megawatt di corrente. Per intenderci, quanto
basta per alimentare una cittadina di 10.000 abitazioni. Gli esperti,
però, concordano nel ritenere che, da qui ai prossimi cinque
anni, tali numeri siano destinati a crescere in misura considerevole.
Le loro stime parlano addirittura di una produttività potenziale
pari a 110-120 megawatt.