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Nello Utah si punta sul geotermico
In America varato un importante progetto di ricerca sullo sviluppo delle fonti alternative
Ultimo aggiornamento 1° ottobre 2009
Sfruttare il calore presente nelle profondità della crosta terrestre per produrre energia pulita. Appena il mese scorso il Dipartimento per l'Energia del Governo Federale statunitense ha stanziato quasi 10 milioni di dollari in un progetto dell'Università dello Utah. Obiettivo dichiarato, aumentare di dieci volte la produttività dell'impianto geotermico di Raft River.

"Nello Utah, al pari di molti altri stati, esiste un potenziale incredibile nello sviluppo dell'energia geotermica – ha dichiarato Joe Moore, geologo dell'Istituto per l'Energia e le Geoscienze presso l'Università statale – Grazie all'utilizzo dei moderni sistemi ingegneristici, simili risorse potrebbero essere sfruttate in modo molto più efficiente rispetto a quanto non avvenga oggi".

Per implementare il flusso dei vapori del sottosuolo, i ricercatori americani hanno deciso di ricorrere all'immissione di grandi quantitativi di acqua fredda all'interno dei giacimenti geotermici di Raft River. A contatto con le rocce permeabili incandescenti, infatti, l'azione dell'acqua è tale da provocare nuove fratture in profondità comprese tra gli 1.2 e gli 1.8 km, favorendo così la fuoriuscita di gas e consentendo alle turbine elettriche degli impianti di lavorare a pieno regime.

Il progetto elaborato dal gruppo del dottor Moore si articolerà in tre diverse fasi, definite dagli stessi ideatori come tre vere e proprie "stimolazioni idrauliche". Le prime due prevedono il versamento di acqua alla temperatura media di circa 30°C ad intervalli di tempo programmati, per generare le  spaccature sotterranee. La terza, invece, il ricorso ad ingenti volumi di liquidi pompati ad alta pressione, con la finalità specifica di allargare le suddette falle.  "In totale saranno utilizzati un qualcosa come 4 milioni di litri d'acqua per ciascuna fase" ha aggiunto Moore.

Localizzata nel sud-est dell'Idaho, non troppo distante da Salt Lake City, allo stato attuale la centrale di Raft River è in grado di produrre attorno ai 10.5 megawatt di corrente. Per intenderci, quanto basta per alimentare una cittadina di 10.000 abitazioni. Gli esperti, però, concordano nel ritenere che, da qui ai prossimi cinque anni, tali numeri siano destinati a crescere in misura considerevole. Le loro stime parlano addirittura di una produttività potenziale pari a 110-120 megawatt
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La Redazione

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